I migliori coffee shop di Amsterdam

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coffee shop amsterdam

Bella, raga. Vi ricordate quando facemmo l’elenco di tutte le cose meravigliose che potevate fare ad Amsterdam? Oggi ci preoccuperemo, invece, di andare un po’ più nello specifico: piuttosto che ammirare le bellezze paesaggistiche del posto o parlare degli eventi culturali della città, recensiremo esclusivamente tutti i migliori coffee shop presenti ad Amsterdam.

Facciamo una piccola premessa: ricordatevi che i café sono diversi dai coffee shop. I primi, infatti, si limitano ad essere dei semplici bar, mentre i secondi sono locali autorizzati alla vendita della cannabis, sia essa ad alto contenuto di THC ma anche quella che in Italia è stata legalizzata, ossia quella ad alte percentuali di CBD. Insomma, in quel caso dovete davvero solo scegliere cosa fa più al caso vostro.

Dopo la legalizzazione ufficiale dei coffeeshop nel 1980, la città europea è lentamente diventata la capitale della cultura della cannabis in tutto il mondo. Non dovrebbe sorprendere, quindi, che vi siano oltre un centinaio di coffeeshop autorizzati in città, rendendo raramente difficile trovare un posto dove acquistare e fumare tutte le varietà di cannabis che preferiamo.

Mentre l’accessibilità al prodotto nella capitale olandese è qualcosa da festeggiare, il vasto numero di punti vendita può comunque rendere difficile il saper scegliere dove andare, soprattutto per i nuovi arrivati in città che ancora non sanno come orientarsi. Volendo aiutarvi in questi propositi, quindi, abbiamo ristretto la nostra ricerca alla crème de la crème dei dispensari di cannabis, selezionando i migliori coffeeshop di Amsterdam.

I migliori coffee shop di Amsterdam

Nei Paesi Bassi il termine coffee shop è diventato sinonimo di stabilimenti senza alcool in cui la cannabis (erba, hash, marijuana) viene venduta e consumata. Secondo la legge olandese sulle droghe e sui coffee shop, le caffetterie di Amsterdam sono autorizzate a vendere piccole quantità di cannabis agli adulti di età superiore a 18 anni.

I turisti possono acquistare e gustare erba, hashish e marijuana in un ambiente piacevole e sicuro.

Per ora, ogni persona sopra i 18 anni può entrare in un coffee shop. Potrebbe essere richiesta comunque la tua carta d’identità per verificare la tua età, però. Quindi beh, se hai meno di 18 anni boh, vattene a Mykonos.

Amsterdam è sempre stata all’avanguardia nel progresso sociale. Nelle elezioni nazionali di quest’anno, la città ha espresso il maggior numero di voti per i Verdi – un partito di sinistra così chiamato per aver sposato le priorità ambientali al centro della propria politica.

Queste sono le nostre scelte per i posti migliori dove fermarsi, sorseggiare un caffè e assaggiare le varietà nuove e classiche la prossima volta che sei nei Paesi Bassi.

Tweede Kamer

In olandese, Tweede Kamer significa “seconda stanza“. È interessante notare, però, che è anche come la gente chiama la Camera dei Rappresentanti dei Paesi Bassi, causando alcuni divertenti mix-up nelle conversazioni incentrate su Amsterdam. Dimentica la politica, però, questo coffeeshop attira tutti – sia gli olandesi del posto, sia gli introspettivi turisti europei con lo zaino in spalla, sia i dolci e teneri pensionati statunitensi e chi più ne ha più ne metta. Ciò che manca in termini di dimensioni, viene compensato con stile: lampade Art Deco, ritratti di vecchi sovrani olandesi e pareti dai colori pastello che aumentano il livello di classe da legale a regale (capita la battuta?). Il servizio è sopraffino, le persone sono amichevoli ed oltre a della cannabis di ottima qualità si può anche fare un buon aperitivo.

Grey Area

Il Grey Area è un posto minuscolo con una grande reputazione. Ha alcune delle migliori erbe in circolazione. Il personale è davvero cordiale, disponibile e competente. È un hotspot famoso per molti turisti. Alcuni dei personaggi più interessanti sono stati in questo coffeeshop nel corso degli anni come B-Real, i Deftones, la buonanima di Lou Reed e molti altri ancora.

Nel cuore del Grachtengordel, il canale principale di Amsterdam (oggi dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO), si può trovare un buttafuori che guida la fila fuori dalla Grey Area.

Dentro, il coffeeshop dalle dimensioni di una scatola di scarpe ti fa sentire in parte dentro un club punk del posto, in parte in un ufficio della Western Union. Puoi trovarci di tutto. Gli adesivi tappezzano le pareti, i clienti si dividono in due zone del locale: da un lato un piccolo bar con un vaporizzatore Volcano; dall’altro, alcuni tavoli e sedie. Nonostante il disordine del posto, però, l’erba qui dentro è tra le più fresche della città.

Questo ritrovo dall’aspetto molto pittoresco è stato frequentato da molte celebrità  fan della cannabis nel corso degli anni, tra cui eminenti fattoni auto-proclamati come Snoop Dogg e Willie Nelson. Tenuto in grande considerazione dagli amanti dell’erba di tutto il mondo, la reputazione del posto è sicuramente buona e ben meritata, considerando la sua ampia selezione di cannabis vincitori di premi e l’atmosfera old school, che dà un clima di familiarità al posto. Unica nota dolente: non aspettarti molto spazio per le collassare alla Gray Area. È notoriamente molto piccolo.

Barney’s House

Uno dei dispensari di cannabis più rinomati di Amsterdam, questo premiato coffeeshop bilancia un’estetica stravagante con un’erba e un servizio di prima qualità. Situato all’interno del piano terra di un edificio del XVI secolo, Barney’s Coffeeshop è strutturato come un’antica farmacia, creando uno scenario perfetto per poter fumare in santa pace. Poiché il suo menu è incentrato su varietà pregiate, l’erba di Barney’s Coffeeshop è leggermente più costosa di quella del resto della città, ma ne vale la pena.

Barney’s si trova in un edificio antico ed è uno dei più popolari coffeeshop di Amsterdam sulla Haarlemmerstraat. Barney’s è il rinomato vincitore di numerosi premi “High Times Cup”. È un buon coffeeshop dove servono una buona colazione, pranzo e cena. Hanno un servizio amichevole e ben informato che ha reso Barney famoso tra i viaggiatori e la gente del posto non solo per l’erba che offrono ma anche per la loro accoglienza.

Green House

Questo piccolo coffeeshop ha erbe di buona qualità e una bella atmosfera. La Green House è vincitrice di 38 High Times Cannabis Cups. Offre alcuni delle migliori varietà di cannabis di Amsterdam ed è un ottimo ritrovo per un viaggiatore in cerca di un posto dove rilassarsi. Puoi trovare molte immagini interessanti sul muro delle celebrità che hanno visitato la Green House. La caffetteria è situata nel quartiere a luci rosse accanto al canale.

Il Green House Centrum può essere considerato un’eccellenza nell’ambito dei coffeeshop. Di fronte al bancone del bar, le foto nelle cornici d’oro affollano il muro, dimostrando quante celebrità sono state nel posto.

Rihanna e Snoop Dogg potrebbero non sorprendere ma anche gli artisti della vecchia scuola, come George Clooney sono ritratti lì nelle foto. Spesso compare nei ritratti il proprietario di Green House Seed Co. Arjan Roskam, ora globalmente noto come Strain Hunter nell’omonima serie di documentari VICE / HBO. Accanto alle sue tre filiali di coffee shop di Amsterdam, l’azienda sviluppa la genetica dei propri boccioli e purifica i propri semi esclusivi. Il posto ha guadagnato una gran quantità di riconoscimenti, vincendo finora 42 premi Cannabis Cup. Gli esili trofei del calice brillano tutti nelle loro vetrine sotto un’illuminazione attenuata, che si adatta perfettamente all’atmosfera del salone egiziano-palazzo-incontra-Vegas.

Boerejongens West

L’estetica da farmacia antica va fortissima ad Amsterdam. La maggior parte dei coffeeshop è arrivata sulla scena tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’90, quando il design era ancora totalmente incentrato sulla moda hippie o minimal eccetera eccetera. Ma nel Boerejongens, tutto ciò non accade. Le loro tre sedi hanno interni calorosamente compensati con arredi Art Deco, e il personale è costituito da affabili commercianti vestiti di bianco e buttafuori che sono lontani dall’essere minacciosi come Sven del Berghain a Berlino, per dirne uno.

La società lavora con i produttori di semi di cannabis Amsterdam Genetics, che hanno aiutato il Boerejongens ad ottenere un’ottima reputazione per il loro menu di alta qualità, tra cui una vasta gamma di hashish.

La Tertulia

Mentre molti coffeeshop hanno uno staff praticamente infinito, La Tertulia è, in modo rinfrescante, gestito da una squadra composta unicamente da madre-figlia.

Arrivando nel coffee shop, ci accorgiamo del fatto che il luogo è luminoso, ben ventilato e pieno di piante. È situato nel quartiere dai paesaggi da cartolina del Jordaan, sullo stesso canale della Casa di Anna Frank e a pochi passi da alcuni dei mercati all’aperto più amati di Amsterdam. Di conseguenza, il luogo attrae una clientela più matura e più esigente. Ci sono due livelli di posti a sedere generosi e sedie e tavoli da bistrot sono allestiti all’esterno, dove un murale di Van Gogh fa da sfondo.

The Bulldog

Come la sua mascotte canina, il marchio Bulldog è vivace, tenace, inconfondibilmente presente nella sua ampia posizione, e dall’aspetto stravagante ma accogliente. Fondato nel 1975 in un ex sexy shop, il Bulldog non era solo la sede originale dell’azienda, ma anche una delle prime incarnazioni del moderno coffee shop olandese. Il proprietario dell’azienda Henk de Vries rivendica il conio della parola “coffeeshop“, dicendo che proviene dal tentativo di catturare la “cultura del caffè” che il suo spazio offriva ai residenti del vicino quartiere a luci rosse. Oggi l’azienda ha un’intera “cucciolata” di coffeeshop (si chiama Bullodog… il cane… cuccioli… capito?) e negozi di articoli da regalo, un ristorante, un pub e un ostello, tutti ad Amsterdam, oltre a un hotel nella British Columbia, in Canada.

Katsu

De Pijp, un tempo quartiere prevalentemente residenziale, è diventato un punto di riferimento di Airbnb, oltre ad essere pieno di negozi alla moda e coffee shop. Ma nonostante tutti i cambiamenti, il coffeeshop più cool del distretto, il Katsu, è rimasto un  vincitore in piena regola, come significa il suo nome  in giapponese. Con una predilezione per il reggae e un mercato di veterani molto esigente, il Katsu attrae molti clienti locali.

The Dolphins

Cinque tipi di erba e tre tipi di hashish fanno un piccolo menu a The Dolphins, ma la grande attrazione qui è l’ambiente: acqua-core. Il coffeeshop ha aperto 21 anni fa, e la sua estetica è emersa dall’interesse del proprietario per le immersioni e per l‘eco-compatibilità. Le colonie di corallo che rivestono le pareti sono fatte di carta riciclata e tazze usa e getta. Quindi beh, se siete degli ecologisti incalliti, questo coffee shop potrebbe davvero sorprendervi.

Bluebird

Il Bluebird è un appuntamento fisso su questo itinerario, che si trova nei pressi del famoso mercato delle pulci di Waterlooplein ed è il sito della Rembrandt House. Sin dagli inizi degli anni ’80, il Bluebird ha coltivato (lol) la reputazione di essere un ambiente accogliente e rilassato.

Kashmir

L’ambiente di Amsterdam è altalenante tra la sua caleidoscopica diversità del tardo XX secolo e il cosmopolitismo dai toni neutri  che attualmente grava sulle città occidentali.

Mentre il coffeeshop è un bel posto per acquistare la cannabis, la sua attività affiliata dall’altra parte della strada (ai numeri 85-87) è un posto ancora migliore per fumare. Il Kashmir Lounge ha un bar, che serve alcolici e quindi ne consente il consumo nei Paesi Bassi, poiché le leggi proibiscono la vendita simultanea di cannabis e alcol.

Di notte, lo stand del DJ offre un mix di afro-funk, reggae, musica latina, jazz e house. I sedili bassi, gli arazzi a specchio e le divinità indù dipinte sulle pareti in stucco trasportano i visitatori in un’estetica psichedelica da urlo.

 

Beh, questi sono in rassegna i migliori coffee shop di Amsterdam secondo le nostre personalissime recensioni. Che dire? Non vi resta che provarli… uno alla volta!

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Ok, non sono quello in foto ma arrivato a 70 anni vorrei essere più o meno così. Cappellino in testa, Joint tra le mani, Sativa e Indica nel cuore. Di che parlo su questo mio giornale online? Dei giovani, delle loro abitudini, di quali siano i loro argomenti quotidiani e topic rilevanti, cosa gli occorra davvero e come fare per ottenerlo. Provo ad aiutare i miei coetanei a reperire informazioni e a farlo nel modo giusto, dicendo cosa vogliano sentirsi dire, dando loro le risposte che cercano e farlo nel modo più sincero possibile. Perché il nome Cannatris? Ho creato un'apposita sezione sulla Marijuana, ho pensato che con un joint tra le mani "non c'è due senza tre" e che tutti i giovani, ma proprio tutti, hanno una piccola passione per la Ganja!