La marijuana è una sostanza psicoattiva che si ottiene dall’essiccazione delle piante di canapa. Le piante di canapa si dividono in tre grandi gruppi: Sativa indica e ruderalis. Ognuna di queste varietà presenta produce effetti uguali ma in diverse proporzioni. Ogni pianta contiene varie sostanze psicoattive. La principale di queste sostanze è il delta-9-tetraidrocannabinolo, comunemente detto THC.

La Marijuana è stata utilizzata fin dai tempi più remoti per i suoi effetti tanto medicinali come spirituali e ricreativi. Essa nasce certamente nelle regioni del medio oriente per poi diffondersi  in Asia e in Europa. La sua espansione nelle americhe è posteriore alla scoperta dell’America. Anche se tracce di cannabinoidi sono stati rinvenute anche in alcune mummie del Perù.

L’alto contenuto di thc in questa pianta è il motivo per la quale essa è illegali in molteplici paesi. Tuttavia vi è un altra sostanza non psicoattiva che risiede nella marijuana: il CBD. Questa sostanza ha invece trovato recentemente molteplici usi all’interno del campo medico. Motivo per il quale è attualmente legale in 23 stati.

Gli effetti della cannabis sul corpo e sulla mente sono molteplici. Ovviamente è importante conoscerli, andremo ora  a vedere uno per uno tutti gli effetti e gli usi.

Metodi di somministrazione della Marijuana

Se parliamo dei differenti effetti della marijuana è necessario distinguere come il tertaidocannabinolo entra in circolo nel corpo. Diciamo in generale che la durata degli effetti può variare da 1 a 4 ore se inalata e dalle 3 alle 12 ore se ingerita.

  • Inalazione: fumando i fiori di cannabis gli effetti sono pressoché immediati. Il modo migliore per evitare l’effetto nocivo della combustione, è utilizzare un vaporizzatore. In questo modo si eviteranno due grandi inconvenienti: la respirazione del fumo che crea grandi danni ai polmoni nella stessa forma del tabacco. in secondo luogo evita il calore all’interno della cassa toracica (è stato ultimamente scoperto che essa è una della cause principale del perché è così dannoso fumare tabacco).
  • Via orale, come cibo: gli effetti dei principi attivi si attivano dopo 30 – 120 minuti dopo la ingestione. Ci sono molteplici modi per ingerire marijuana. Mischiarla al burro o farne dell’olio sono i metodi maggiormente utilizzati.
  • Via orale, come infuso: Ricordiamo ai cari lettori i cannabinoidi non sono sostanze solubili in acqua. Quando ingeriamo la marijuana utilizzandola come infuso non si avranno tutti gli effetti comunemente conosciuti. Essa avrà per lo più lo stesso effetto di un tè molto potente.
  • Via anale: esistono grandi quantità di clisteri e supposte a base di CBD.
  • Via sublinguale: attualmente prescritto in Canada, usata per alleviare gli effetti della sclerosi multipla.
  • Via transdermica: il CBD ha trovato largo uso tra i prodotti per la pelle e specificatamente per il viso: cerotti, creme e pomate.

Effetti medicinali della Marijuana

  • Si può trattare il glaucoma. studi del National eye institute hanno dimostrato che la marijuana abbassa la pressione all’interno dei bulbi oculari. Questa proprietà può rallentare la progressione della suddetta malattia, e prevenire la cecità.
  • Può contribuire a invertire gli effetti cancerogeni del tabacco. Un interessante studio ha dimostrato che rispetto ai fumatori di tabacco, la capacità polmonare dei fumatori di marijuana è lievemente maggiore. Si pensa tuttavia che questa sia una conseguenza dei profondi respiri che si fanno durante l’inalazione della sostanza.
  • Aiuta a prevenire le crisi epilettiche. Questa è una delle branche della medicina dove la canapa ha trovato maggiori riscontri positivi all’interno della comunità medica.
  • Previene e ferma la diffusione del cancro. Ricercatori hanno trovato all’interno dei fiori di marijuana una sostanza che ferma il diffondersi del cancro. Uno studio ha avuto risultati sorprendenti per quanto riguarda gli effetti medicinali positivi per quanto concerne il cancro al seno.
  • Diminuzione dell’ansia. Essa può alleviare sia dolori che sopprimere la nausea, motivo per il quale è usata in campo medico per alleviare gli effetti collaterali della chemioterapia.
  • Rallenta la progressione dell’Alzheimer. Studi hanno dimostrato che il thc rallenta la formazione di “placche” che uccidono le cellule del cervello quando un soggetto è affetto dalla suddetta malattia.
  • Allevia il dolore della sclerosi multipla. La marijuana aiuta ad alleviare i dolori della sclerosi multipla. Il THC si attiva a dei ricettori che rilassano la muscolatura e controllano gli spasmi muscolari.
  • Riduce gli effetti collaterali dell’epatite c. L’affaticamento, la nausea, la perdita di peso, la perdita dell’appetito, sono tutti effetti dell’epatite c. La marijuana si è dimostrata non solo utile nell’attenuazione di questi disturbi, bensì si è dimostrata ottima per migliorare l’efficacia del trattamento farmaceutico.
  • Allevia i disagi dell’artrite. Alleviando i dolori e conciliando il sonno glie effetti della marijuana sono assolutamente benefici per i malati di artrite reumatoide.
  • Aiuta il metabolismo. Nonostante sia famoso l’effetto della “fame chimica” che induce i consumatori di questa sostanza a mangiare di più, studi hanno dimostrato che la marijuana ha effetti benefici sul metabolismo.
  • Riduce i tremori del Parkinson. Fumare marijuana riduce notevolmente ed in modo significativo i dolori di questa malattia. Inoltre da miglioramenti incredibili sulle capacità motorie degli affetti a questa malattia.

Effetti psicotropi della marijuana

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Ovviamente quando si parla di sostanze psicoattive, scrivere quello che si prova risulta ovviamente abbastanza riduttivo. Cercheremo per grandi linee di spiegare quello che accade.

  • Effetto rilassante. Fumare marijuana da una grande sensazione di relax. I muscoli e i nervi sono rilassati per effetto dei principi attivi.
  • Euforia. La quantità maggiore di endorfina rilasciata per effetto dell’assunzione di marijuana creano uno stato di allegria e leggerezza.
  • Sensazione di pace. Il rilassamento generale e la spensieratezza fanno vivere un momentaneo “distacco” (lieve) dalla realtà. Si sta in uno stato etereo e si ha la sensazione di stare in sintonia con il mondo e con le persone che ti stacco accanto.
  • Alterazioni spazio temporali. I principi attivi contenuti nella cannabis si legano a dei ricettori che hanno effetti sul lobo temporale. Conseguentemente si avranno percezioni alterate sia del tempo che dello spazio. Il tempo si restringe e si allunga le distanze vengono captate dal nostro cervello in modo alterato.
  • Allucinazioni. Differentemente da altre droghe le allucinazioni che la marijuana produce non sono eccessive. Più che di allucinazioni vere e proprie si tratta di percezione lievemente distorta della realtà. Ma non si andrà incontro ad allucinazioni del tipo visivo o sensoriali quali quelle che accadono all’assunzione di allucinogeni pesanti.
  • Paranoia e ansia. La quantità di sostanza assunta può avere effetti indesiderati. Come ogni cosa in questo mondo esagerare comporta sempre effetti negativi. Assumerne grandi quantità può portare ad uno stato di paranoia, sensazione di essere osservati o seguiti.