I posti ed i paesi che hanno legalizzato l’uso della cannabis

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erba legale

Non solo interi paesi ma anche semplici distretti e paesini vari hanno legalizzato l’uso della marijuana del mondo. Vediamo un po’ assieme di quali stiamo parlando, così, nel caso volessimo fare qualche viaggetto di piacere all’estero (e non).

Quindi, dicevamo: dov’è che l’erba è legale? Esistono posti dove l’erba è legale e sono molto conosciuti come ad esempio la California, oppure ancora in Colorado,  in Canada e persino in Uruguay.

Ma lo sapevate che ci sono oltre una dozzina di paesi in cui l’uso della marijuana non è più perseguibile dalla legge?

Innanzitutto, facciamo un po’ di chiarezza. Diversamente dalla legalizzazione dell’erba per uso ricreativo o medicinale, la depenalizzazione (o decriminalizzazione, scegliete voi) fa sì che il possesso di droghe per uso personale non sia più un reato punibile dalla legge. Invece, tutti coloro che vengono trovati in possesso di piccole quantità di droghe vengono talvolta multati con una sanzione o viene offerto loro un trattamento farmacologico.

Federalmente, gli Stati Uniti non sono uno di questi paesi perché l’erba è ancora considerata una sostanza di tipo “Schedule I” , ma in molti altri paesi in tutto il mondo hanno depenalizzato l’erba e altre droghe per utilizzo personale, trattando l’uso di sostanze più come problema di salute pubblica che come criminalità.

Il paese più famoso per essere riuscito a fare ciò con successo è stato il Portogallo nel 2001. Durante gli anni ’80, il Portogallo aveva sofferto infatti di una massiccia epidemia di eroina con una persona su dieci che utilizzava questo tipo di droga; conseguentemente, anche i tassi di infezione da HIV erano fuori controllo.

Ora, anche grazie alla legalizzazione della cannabis i decessi per overdose, l’uso di eroina e il tasso di infezione da HIV sono diminuiti in maniera drastica, dimostrando così che la strategia di depenalizzazione del Portogallo rende meno tossicodipendenti, non di più.

Quali paesi hanno legalizzato la cannabis?

Ok, adesso passiamo al succo della questione e vediamo in quali posti del mondo potete utilizzare la cannabis senza la paura degli sbirri.

Alaska

Se hai più di 21 anni, puoi possedere legalmente fino a un grammo di marijuana e crescere fino a sei piante purché esse si trovino in un luogo privato e sicuro, il che è molto facile in quanto l’Alaska è privato e sicuro come Stato in generale, quindi fatevi un paio di conti.

Russi

In Russi generalmente si hanno leggi più liberali circa l’utilizzo di droghe rispetto ad esempio all’Italia o agli Stati Uniti.

In Russia, quindi, il possesso fino a sei grammi di erba o due grammi di fumo è stato depenalizzato. Comunque cioè, prima del 2006 pensate che i russi potevano avere fino a 20 grammi di erba e cinque grammi di fumo poi hanno deciso che era il caso di rendere la politica sulle droghe un po’ più severa.

In più, Russia ha anche una lunga storia di coltivazione della canapa industriale per fibra. Alla fine del XIX secolo infatti la Russia produceva il 40% della canapa europea. Tuttavia, negli anni ’30, il prodotto della canapa era in declino, in parte a causa di un genocidio contro contadini noto come “Dekulakizazzione“.

Argentina

In Argentina ognuno deve fumare la propria erba. Tutto qui. Cioè, potete fumarla ma non potete venderla trasportarla o coltivarla pubblicamente, ma fumare un bong nella privacy della propria casa è ancora permesso.

Paraguay

Il Paraguay è il secondo maggior produttore di cannabis del mercato nero al mondo dopo il Messico. Gran parte delle coltivazioni illegali del paese alimentano i mercati neri del vicino Brasile e Argentina.

Quindi quanti guai in Paraguay, come diceva Maccio Capatonda in Abbagli? Adesso non più. Come il Messico e gran parte dell’America Latina, infatti, il Paraguay ha recentemente legalizzato la cannabis medica. In Paraguay, quindi, i cittadini possono trasportare fino a 10 grammi per uso personale, ma non possono ancora coltivare privatamente le proprie piante. Anche se il loro primo disegno di legge sulla cannabis medica è stato appena approvato lo scorso dicembre, gli attivisti stanno ancora lottando per il diritto di coltivare le proprie piante.

Australia

In Australia la cannabis è legale solo in alcuni stati, un po’ come negli USA. Quindi sì, l’Australia ha depenalizzato l’erba in alcuni stati ma ha optato per continuare a rendere l’uso della cannabis un reato più punibile negli altri. Ma hey, gli australiani sono anche quei tipi di persone che credono che le Crocs siano alla moda, quindi…

Repubblica Ceca

Tornando nel nostro continente, avreste immaginato che la Repubblica Ceca fosse nella lista delle nazioni dove la cannabis è legale? Le persone possono trasportare fino a 15 grammi di fiori e cinque grammi di hashish per uso personale e si possono coltivare fino a cinque piante in casa. In più, è stato anche depenalizzato il possesso personale di altre droghe, tra cui 1,5 grammi di metanfetamina ed eroina e cinque pillole di ecstasy. Cioè, al massimo ti fanno una multa. Puoi bucarti pure in allegria a quanto pare. Però magari non farlo, perché l’eroina e le droghe pesanti non sono poi così divertenti se lo step successivo è quello di scegliere il rivestimento interno della tua bara.

In più, la Repubblica Ceca ha legalizzato la cannabis medica nel 2013. I pazienti possono ricevere fino a 180 grammi di fiori al mese prescritti da un medico autorizzato.

Canada

Pare che mettersi nei guai in Canada sia più difficile del previsto. Ed uno dei mali minori, per i canadesi, è proprio il fumare erba.

Ucraina

Allora, in Ucraina la questione è un po’ strana. La cannabis è illegale, almeno in teoria, ma il possesso di cinque grammi di marijuana senza avere intenzione di venderla è  stato depenalizzato. Ma anche la coltivazione di dieci piante o meno senza l’intenzione di vendere è stata depenalizzata. Però ciò è considerata una “violazione amministrativa” che può includere sequestri delle piante coltivate.

Norvegia

La Norvegia è un altro di quegli Stati che presentano leggi sull’uso di droghe molto largo o, per meglio dire, comprensivo verso i tossicodipendenti. Il Parlamento norvegese infatti ha recentemente votato per depenalizzare tutto il consumo di stupefacenti, compresi cannabis, cocaina ed eroina. Il voto quindi inizia un lento ma progressivo processo per cambiare la legge dal punire i tossicodipendenti e fornire loro aiuto. Quindi, un po’ sulla scia del Portogallo, ha deciso di trattare il consumo di droga e la dipendenza come preoccupazione per la salute pubblica piuttosto che associarlo alla mera criminalità.

Svizzera

In Svizzera, è stato depenalizzato il possesso di meno di dieci grammi di erba dal 2012. Ma una cosa strana sta accadendo con il CBD nel paese. Dal 2017, la cannabis che contiene l’1% di THC o meno non è più considerata una sostanza illegale, un po’ come in Italia. Ciò ha portato al boom dei ceppi di fiori ad alto contenuto di CBD che possono essere legalmente acquistati e venduti nei negozi specializzati in tutto il Paese.

Italia

Veniamo adesso al nostro Paese.

In Italia, il possesso di quantità ridotte di uso personale di marijuana è tuttoggi considerato un reato, molto probabilmente con conseguente ammenda e possibilmente sospensioni di documenti ed obbligo di colloquio piscologico nel caso si venga beccati dalla polizia.

È ancora illegale coltivare la cannabis a casa o usarla “a livello ricreativo”, ma molti legislatori italiani stanno cercando di cambiarlo. Nel 2015, 250 legislatori hanno sostenuto una proposta che avrebbe consentito agli adulti di coltivare cinque piante in casa e unirsi per avviare “club sociali di cannabis”, un po’ come in Spagna. La misura però non è ancora stata approvata, ma con la legalizzazione internazionale della cannabis è ancora forte e si fa sentire più viva che mai. Ad oggi, comunque, è possibile utilizzare la cannabis con THC inferiore allo 0.2% mentre per il CBD c’è totale via libera.