La guida definitiva per il tuo viaggio ad Amsterdam

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Ci siamo. Hai prenotato il tuo viaggio ad Amsterdam con i tuoi amici e sei pronto a partire per gustarti tutti i meravigliosi e suggestivi paesaggi pieni di tulipani, girasoli e tutte quelle altre cose che io non ricordo perché, personalmente, sono andato ad Amsterdam per ammazzarmi di canne.

I consigli per il tuo viaggio ad Amsterdam

Sto scherzando. Certo che mi ricordo Amsterdam. È una città piccolina, suggestiva, dall’atmosfera onirica che oltre ai coffee shop in realtà offre una qualità della vita invidiabile. Lì, come ben sapete, la prosituzione non solo è legalizzata ma è anche ben organizzata. Insomma, lì le ragazze che fanno questo mestiere vengono adeguatamente tutelate e protette e guai a metter loro le mani addosso o dire qualcosa che non va. I mezzi di trasporto funzionano. I livelli di occupazione sono al massimo e l’erba è legale.

Bevenuti nel XXI secolo, pischelli.

Ma passiamo al succo della questione e vediamo, oggi, come potete godervi il vostro viaggio ad Amsterdam grazie ad i miei magici, autentici e del tutto indispensabili consigli.

1 Corri in un coffeeshop

È legale comprare cannabis nei coffeeshop di Amsterdam, e ce ne sono letteralmente centinaia in tutta la città. Fidati di me, davvero non ci saranno problemi nel riuscire a trovare erba ad Amsterdam!

Assicurati, quindi,  di andare in un “coffeeshop“. Non un “coffee shop”, “cafè” o “coffee house”. I cafè di solito sono l’equivalente di un bar normale, quelli dove tuo nonno gioca a briscola con gli amici, e le caffetterie che vendono marijuana non si chiamano koffiehuis (che traduce coffee house in inglese).

Tecnicamente, gli stessi coffeeshop operano in un’area grigia legale, poiché i fornitori da cui ottengono la cannabis non dovrebbero coltivare o vendere marijuana. È un tecnicismo che passa inosservato, però, dato che c’è un’altissima quantità (e qualità) di erba!

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2  Ogni coffeeshop è diverso. Scegli quello che fa al caso tuo…

Quando ho detto che ci sono centinaia di coffeeshop ad Amsterdam, non mi riferivo solo alla quantità, ma anche alle diverse tipologie di coffeeshop tra di loro.

Quindi, che dire, inizia il tuo viaggio. Tra attività turistiche ed altro, nel mentre assicurati di passare un po’ di tempo ad esplorare per trovare un coffeeshop che ti piaccia. Sono disponibili in tutte le forme e dimensioni, hanno diversi ceppi di marijuana e hanno ambienti totalmente diversi.

Alcuni sono allestiti con sale a tema diverso. Questo implica che possiamo vedere sale dedicate ai fumatori e sale con giochi da tavolo e arcade, mentre altri coffeeshop sono più simili a bar tipici dove c’è solo il bancone (senza posti a sedere) per i consumatori di marijuana che generalmente devono solo acquistare senza fermarsi a fumare. Non limitarti ad accamparti al primo coffeeshop che visiti; prenditi un po’ di tempo per esplorarli tutti e trovarne uno che ti ispirerà di più per le tue pause durante la giornata.

3 Non aspettarti che vi siano insegne che recitano “Marijuana qui” o “qui vendiamo erba”

Non troverai nessuna insegna che reciterà “marijuana venduta qui” nelle finestre dei coffee shop, ma stai tranquillo, se l’insegna all’esterno dice “coffeeshop”, come abbiamo già detto, allora puoi stare sicuro che quel posto vende la ganja. Questo vale anche se per caso stessi cercando un elenco dei coffeeshop su Google, eh. Non diranno esplicitamente di vendere erba, e dopo scopriremo il perché (ma, un piccolo indizio ve lo do: pubblicizzare la marijuana non è legale).

4 I joints hanno il tabacco ed i “pure joints” sono dei purini

Nella maggior parte dei coffeeshop puoi comprare o erba al grammo, o oli a base di erba o ancora dei joints prerollati. Però facciamo attenzione: di solito, lì, i joints hanno del tabacco all’interno. Per i purini fatti interamente di marijuana possiamo rivolgerci ai “pure joints”. Se invece non dovessero esserci diciture a riguardo, di solito i joints costano intorno ai 5€ ed i purini tra gli 8€ ed i 10€.

5 Entri e compri l’erba. Fine. No stress

Eh, già. Perciò Amsterdam è il posto ideale per noi europei consumatori di cannabis: entri in un coffeeshop, chiedi la marijuana e la fumi. Onestamente, non c’è nient’altro da fare. Entri, chiedi la tua erba, poi paghi il bartender. Legalmente, i coffeeshop possono vendere marijuana a clienti di età superiore ai 18 anni, ma la maggior parte non controllerà il tuo documento d’identità a meno che tu non intenda passare il tempo a fumare o svapare sul posto. Comunque, sempre per il discorso sugli adolescenti e la droga… io mi assicurerei di avere più di 18 anni prima di iniziare a fumare erba.

Il limite legale è di cinque grammi a persona, quindi se sei con più persone, puoi acquistarne altri. Ma dato che ci sono così tanti coffeeshop in tutta la città, non avrai problemi a trovarne un altro se fumi tutti e cinque i grammi e ne hai bisogno di altro. Sono stato esagerato, dici? È impossibile fumare cinque grammi in così poco tempo?

Ci sentiamo quando torni da Amsterdam, ok?

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6 Porta dei soldi liquidi con te, perché non sempre i coffeeshop accettano card

In realtà questo discorso si applica per la maggior parte dei coffeeshop nei quali sono entrato. Ossia che non accettassero card e dovessimo pagare direttamente col cash (i soldi cartacei). Comunque, qualche coffeeshop accetta anche i pagamenti con le card, ma è buona norma quella di utilizzare liquidi.

7 I menù dei coffeeshop non sono sempre esaustivi

Il menu ti dirà quali tipi di erba, joints e fumo il coffeeshop ha in vendita. Tuttavia, non aspettarti che i menu ti dica molto di più sull’erba che stai per assumere, perché di solito non dicono molto altro che i nomi delle varietà e il prezzo in euro. Magari puoi iniziare ad informarti prima su quale tipo di erba fa più al caso tuo.

Un’altra cosa da tenere presente è che a causa delle restrizioni pubblicitarie, i menu spesso non possono essere rimossi dal contatore principale che li raccoglie. Alcuni negozi arrivano all’estremo, ossia quello di avere i menu sotto vetro, ma la maggior parte non se ne preoccupa più di tanto. La politica pubblicitaria sembra essere una regola più leggera, ma ciò non significa che non sarai sgridato per aver spostato un menu in una struttura delicata. Probabilmente è una buona regola per non toccare o spostare i menu.

8 Controlla sempre l’erba prima di fumarla

Anche se i coffeeshop sono suscettibili alla pubblicità e ai menu, di solito hanno la marijuana esposta in contenitori trasparenti e ti lasceranno felicemente guardare (e persino sentire l’odore) qualche  tipo di erba prima di effettuare l’acquisto. E per fortuna,  direi, perché come molti di noi sanno esistono tipologie di erba selvatiche che non danno poi chissà quali grandi effetti sull’organismo (possiamo riconoscerle grazie al colore giallo chiaro, nessun cristallo visibile, ecc.). Se il bocciolo sembra sospetto, quindi, allora non comprarlo molto fino a quando non avrai avuto prima la possibilità di fumarne un po’.

9 Chiedi consigli in giro

Sì, perché se magari sai che ti piace una forte varietà d’erba sativa, allora potresti chiedere alla persona dietro il bancone qual è la ceppa che può afre più al caso tuo. L’olandese basic potrebbe essere una persona piuttosto semplice e schiva e  probabilmente non vorrà intraprendere una lunga conversazione con te, ma i budtender ti offriranno sicuramente una raccomandazione in più per poter stare tranquillo e sapere di stare fumando esattamente quello che stavi cercando.

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10 Non tutti i negozi vendono o hanno disposizione pipe e bong

Eh sì, bro, questa è la triste verità. Non aspettarti di poterti trovare subito nel paradiso dei bong, perché la maggior parte dei coffeeshops non vendono bong o pipe. Venderanno canne e se il posto permette di fumare all’interno, e certo non protesteranno se porterai la tua pipa da utilizzare, ma sì, la maggior parte non vende bong e affini. Molti però hanno anche dei vaporizzatori che possiamo utilizzare sul posto, ma raramente li vendono.

Però calm down. Davvero. I coffeeshop non sono certo l’unico posto dove poter trovare i tuoi amati bong. I Paesi Bassi non hanno leggi sulla compravendita degli armamentari per fattoni, quindi vedrete bong nelle vetrine dei negozi di tutta Amsterdam, specialmente vicino al quartiere a luci rosse. Attenzione però: la maggior parte delle pipe, dei bong e altri accessori sembrano prodotti in serie. I bong che trovi in un negozio probabilmente saranno gli stessi che trovi in città, quindi non c’è bisogno di andare a caccia del bong perfetto perché probabilmente saranno tutti uguali (cioè, non identici tra di loro, ma i negozi offriranno bene o male sempre le stesse varietà di bong).

11 Filtri e cartine

I coffeeshop ti daranno un po’di cartine se vuoi rollare le tue canne, così come strisce di carta per fare i filtri. Ti permetteranno anche di prendere in prestito un accendino per la tua canna in santa pace e di solito vendono accendini e pacchetti di cartine e filtri.

12 Assicuratevi che si possa fumare nel coffeeshop dove vi trovate

Sì, come avevo già detto prima non è detto che in tutti i coffeeshop si possa fumare. Probabilmente la stragrande maggioranza dei coffeeshop che ho visitato ad Amsterdam aveva una sala per fumatori. A volte l’intero negozio è una sala fumatori dove puoi accendere il tuo bel joing, ma la maggior parte dei coffeeshop dispone di un’area fumatori apposita, comunque. Quando comprate la vostra erba, comunque, assicuratevi sempre di chiedere dove e se è permesso fumare. Anche per buona educazione, oh. È una figura tremenda essere ripresi quando si fuma in luoghi in cui non si deve fumare.

13 La nostra amica fame chimica: nei coffee shop si mangia!

Certo nei coffeeshop non troverete la parmigiana di melanzane di vostra nonna, ma comunque potrete trovare qualcosa da mangiare per riuscire a placare la vostra fame chimica. Patatine, caramelle. Ripeto: non la parmigiana di vostra nonna. E nemmeno la pasta al forno. Giusto qualcosa per spezzare la fame ed avere le energie per catapultarvi nel ristorante a riempirvi per bene lo stomaco. Ah, e c’è il caffè, ovviamente. Sennò non si chiamerebbe coffeeshop, ovviamente.

Ogni coffeeshop che ho visitato vendeva una specie di caffè. E dico “una specie” perché certamente non troverete l’espresso Kimbo con Gigi Proietti pronto a servirvelo. Ma nemmeno il Lavazza.

Comunque non facevano tutti schifo, eh. Alcuni shop erano orgogliosi del loro caffè e producevano deliziose bevande espresso. Altri avevano macchine per il caffè istantaneo che sputavano tazze di sbobba marrone imbevibile al gusto di fango. Certo, non sei davvero lì per il caffè vero, quindi se vedi solo quello che sembra una macchina da caffè istantanea, compra la tua erba e prendi la tua dose di caffeina altrove.

Se ti serve, può capitare che abbiano il WiFi gratis. Anche se non spenderei troppo tempo su internet, cioè, a meno che tu non viva ad Amsterdam e la conosca come le tue tasche… esplora la città. Da fatto sarà davvero incredibile. Sì perché alla fine Amsterdam non è solo erba e fumo, eh. Ha una marea di cose spettacolari da vedere, fossero anche solo i paesaggi suggestivi, i musei ed i campi di tulipani e girasoli.

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14 I prezzi dell’erba sono diversi anche in base a dove fumi

Ogni negozio ha un menu diverso, con prezzi diversi. Nella mia esperienza, i negozi più vicini alle destinazioni turistiche più popolari e le stazioni ferroviarie vendevano erbe un po più scadenti, mentre i negozi più distanti dalle strade trafficate tendevano a offrire un tipo d’erba migliore. Quindi dipende un po’ dalle vostre finanze e dalla vostra voglia di stare fatti che avete.

15 Puoi fumare nei coffeeshop ma non puoi bere alcool

Sì, lo so che sembrava troppo bello per essere vero. Anche se io, personalmente, preferisco l’erba all’alcool. Comunque per tutti quelli che avessero intenzione di suicidarsi divertirsi con alcool ed erba, vai su un coffeeshop per la marijuana, poi trova un bar che ti lascerà fumare dentro. Non preoccuparti però, ci sono un sacco di altri bar che ti permettono di fumare marijuana dentro. È illegale per i coffee shop vendere alcolici, ed è una regola che viene seguita in modo rigoroso. Forse perché spesso ad assumere alcool ed erba assieme dopo si finisce in un lago di vomito? Boh. Non mi sono informato a riguardo.

16 Molti coffeeshop ed altri stores vendono erba commestibile

Alcuni, ma non tutti i coffeeshops, vendono cibo a base d’erba in aggiunta a erba sfusa da comprare e joints. Ma mercati più piccoli e negozi di liquori in tutta la città vendono lecca lecca, “space cakes” e altre prelibati dolcetti imbottiti di marijuana.

17 Tecnicamente fumare erba in pubblico è illegale, ma non ci badano più di tanto

Un sacco di coffeeshop hanno aree per fumatori all’aperto, e vedrete spesso locali e turisti che fumano i joints all’aperto. Fumare ganja in pubblico è tecnicamente vietato dalla legge olandese, anche se non è una regola realmente applicata. Finché non ti stai comportando da beota totale e stai attirando l’attenzione su di te, le persone generalmente non batteranno ciglio se stai fumando una canna mentre cammini per strada. Se proprio vuoi stare tranquillo, limitati a fumare nei coffeeshop, ma ti assicuro che difficilmente troverai problemi reali a fumare per strada.

Quanti coffeeshop esistono ad Amsterdam?

Oggi ad Amsterdam vi sono “solo” 175 coffeeshop. La città è molto piccola, quindi in effetti basta davvero poco per visitarli tutti e certo non scarseggiano, ma c’è da dire che negli anni ’90 erano praticamente quasi il doppio. E che fine hanno fatto gli altri coffeeshop? Perché hanno chiuso in massa? Un paio di delucidazioni qui devono essere fatte, soprattutto cìper ciò che concerne la legge sull’utilizzo della cannabis in Olanda. Comunque anche Rotterdam ed Utrecht hanno un sacco di coffeeshop, e poi ci sono un sacco di altri paesi dove la cannabis è stata legalizzata.

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Una parolina in più sull’erba e la legalità in Amsterdam

I coffeeshop, come potete immaginare, hanno la loro importanza in quanto a turismo in Olanda. Fino al 30% dei turisti totali, infatti, visitano Amsterdam proprio per poter passare il loro tempo nei coffeeshop.

Ma volete sapere la cosa più divertente? La cannabis non è legale nei Paesi Bassi. Avete capito bene, non lo è. Ma comunque, alla fine, i legislatori olandesi hanno optato per l’approvazione che possa permettere di coltivare professionalmente della marijuana.

Sì, è una situazione un po’ intricata, in effetti.

Ma io credevo che fosse legale la cannabis in Olanda!

Non potrebbe fregarmene di me Credevi male. Nonostante vi siano coffeeshop praticamente ogni tre passi che vendono cannabis in tutto il paese, l’erba non è legale. Non lo è, ma è tollerata, in un certo senso. Ciò ovviamente fa sì che si chiuda un occhio per chiunque sia in possesso di 5g di cannabis o meno.

Un’altra della cose da sapere è che i nostri cari amici coffeeshops possono avere solo fino a 500g di cannabis nei locali in qualsiasi momento, mentre i coltivatori generalmente non vengono perseguiti penalmente se coltivano fino a 5 piante di marijuana. Sì, non è propriamente una situazione limpida, ma intanto va così.

Sebbene i coffeeshop siano tecnicamente illegali, vengono concessi permessi per il commercio della cannabis da parte delle autorità. Confuso? Non sei l’unico: la legge sulla droga olandese è un vecchio, poco chiaro e nebuloso business. Nebuloso per le cappe del fumo, ovviamente, lol.

Tuttavia, le regole sono chiare su una questione: i coffeeshops non sono autorizzati ad acquistare cannabis. Molti proprietari di coffeeshop quindi impiegano acquirenti di terze parti, che procurano la cannabis, non fanno domande e lo portano nel negozio. Una volta che l’erba è passata attraverso la porta, purché non superi i 500g, è tollerata dalle autorità.

E se un giorno dovesse diventare legale la cannabis?

Se la ganja dovesse a tutti gli effetti diventare legale, i coffeeshop non dovranno più preoccuparsi di impiegare gli acquirenti per introdurre l’erba “di nascosto” nei loro coffeeshop. In sostanza, una nuova legge di legalizzazione della cannabis renderebbe più economico, facile e sicuro gestire un coffeeshop.

Sarebbe un sistema più trasparente, quindi, ed l proprietario del coffeeshop sarebbe visto normalmente, come il proprietario di un pub.