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Che cos’è esattamente un bong?

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fumo bong
Attualmente i bong sono tra le forme più comuni di consuazione della cannabis, soprattutto per ciò che riguarda l’erba piuttosto che il fumo. Conosciuti anche come pipe ad acqua, i bong sono così radicati nella cultura della cannabis che molti consumatori preferiscono addirittura dare un nome proprio ai loro bong… esattamente come si farebbe con un cane, un gatto o un criceto. Sul serio, eh.

La storia dei bong

Allora, si dice in giro che la parola “bong” provenga dalla parola thailandese “baung“, che nella tradizione si riferisce a un tubo di bambù rotondo e che ha anche assunto la definizione moderna di un tubo da fumo cilindrico.

Alcuni hanno rintracciato l’uso di una pipa ad acqua per il filtraggio ed il raffreddamento il fumo alla dinastia Ming cinese, quindi un bel po’ di tempo fa.

Altre testimonianze invece mostrano una storia di utilizzo in Africa, dove le tribù costruivano bong di terracotta usando gli stessi principi che ci sono dietro i bong moderni. Esistono persino documenti che attestano l’esistenza di antichi bong fatti in oro puro usati da una razza di guerrieri nomadi in quella che oggi è la Russia.

In più, i bong sono strettamente legati al narghilè, un tipo di pipa ad acqua generalmente utilizzato per fumare tabacco aromatizzato. I narghilè usano un tubicino come bocchino e possono essere progettati per consentire a più persone di godersi il fumo da una singola ciotola.

Oggi i bong possono assumere molte forme e dimensioni, ma le versioni più comuni sono quelle soffiate a mano da artisti vetrai che fondono scienza e arte, creando capolavori che sono allo stesso tempo belli e funzionali. Comunque, però, non è stato sempre così. Durante tutta la sua evoluzione il bong è stato realizzato anche con materiali come legno intagliato a mano, bambù, ceramica e persino plastica.

C’è da dire che molti apprezzano l’abilità di modellare qualsiasi cosa in un bong, dalle bottiglie d’acqua naturale da mezzo litro fino ai cocomeri e tutto ciò che sta in mezzo.

Come è fatto un bong?

Vediamo adesso assieme da cosa è costituito un bong in tutte le sue parti.

Il braciere

Il braciere è un affare a forma di bulbo dove andiamo a mettere l’erba essiccata. Possiamo coprirlo con della carta stagnola per poter raccogliere la resina dei fiori dopo aver fumato ed eliminarla così più rapidamente. Comunque è il posto in cui si dà combustione alla cannabis. Spesso è removibile, per poterne consentire bene la pulizia.

La frizione

La frizione è un buchetto minuscolo che consente al consumatore di eliminare tutto il fumo dall’intera camera del bong. Molti modelli di bong hanno la frizione ad estrazione o a scorrimento.

Il gambo

Si tratta di quel tubicino attaccato al braciere che fa passare il fumo dal braciere alla base, creando il fumo nella camera della base.

La base

Si tratta del fondo del bong e può avere diverse forme, un po’ anche in base alla forma del bong da voi acquistato. Una base a forma di bolla o un po’ più affusolata è comunque perfetta per creare la camera d’acqua dove il fumo si raffredda e passa, appunto, attraverso l’acqua stessa.

Il tubo

Il tubo è la parte che viene colmata dal fumo e che finisce con… beh, con l’applicazione della nostra bocca e l’inalazione del fumo, naturalmente.

Come utilizzare i bong

Per i fumatori principianti, i bong possono sembrare un po ‘intimidatori. Tra sapere quanto sia difficile aspirare, quando smettere di aspirare e quando tirare via il gambo, vi sono alcuni passi per il processo di bong. Molti sostengono che i bong offrono un livello superiore di fattanza, quindi vale la pena dedicare qualche minuto per poter imparare come usarne uno correttamente. Ci sono molte ragioni per iniziare ad usare un bong. Se tirato correttamente, il fumo è meno duro e più fresco del fumo di una canna o di una pipa. Per iniziare, assicuratevi che la cannabis sia macinata bene e ponetela sul braciere. Un tritino è un ottimo strumento da usare per triturare la cannabis, anche perché più sarà tritata e più facilmente brucerà e verrà aspirata.

Suggeriamo poi di riempire il bong con dell’acqua fredda. Non riempitelo troppo altrimenti potreste aspirare anche l’acqua e farebbe davvero schifo. Dopo aver acceso il braciere con la cannabis vi resta solo una cosa da fare: fumare!

Posizionate la bocca sull’estremità aperta, creando il miglior sigillo possibile per poter avere così un’ampia aspirazione. Mentre accendete la cannabis, iniziate ad aspirare lentamente. Guardate come il fumo inizia a riempire il tubo e tenetelo d’occhio. Può comunque risultare difficile non esagerare durante il processo di inalazione, perciò il nostro consiglio è quello di procedere in maniera molto cauta per non rischiare di farci male o bruciarci nel fumare troppo velocemente. Aspirate lentamente, guardate il tubo riempire con il fumo bianco come il latte e fermatevi prima che il fumo diventi troppo denso.

Quando siete pronti per ingerire completamente il fumo, rimuovete il braciere e tirate su il fumo. La rimozione del gambo rompe la guarnizione e consente all’aria fresca e pulita di fluire attraverso il bong, consentendo al fumo di cannabis di infiltrarsi facilmente nei polmoni. Non è poi così difficile, no?

Comunque, non scoraggiatevi se non doveste riuscirci subito. Sbagliando si impara, ed in questo caso è anche molto divertente!